LUDOTECA EMOZIONALE: Giochi per emozionARTI

In diciotto anni di professione come counselor ho capito che il linguaggio più apprezzato per fare breccia nel mondo emozionale è “giocare”. Attraverso un approccio ludico si accede ai propri mondi emotivi con garbo e delicatezza.

Il linguaggio emozionale è spesso trascurato nell’educazione. Molti di noi non sono abituati ad esprimere con trasparenza e risolutezza i nostri stati d’animo. Non parlo solo di quelli quelli impegnativi come il  disagio, la tristezza e la rabbia. Spesso sono i sentimenti legati all’amore e all’affetto che si tende a celare per pudore o riservatezza.

 
Quando sono crollate le torri gemelle a NewYork la parola che maggiormente è stata registrata durante le conversazioni tra gli impiegati intrappolati e i loro familiari è stata “I love you”, che in inglese significa sia ti voglio bene che ti amo… Forse un urgente bisogno di esprimere ciò che non era stato dichiarato e condiviso verbalmente a sufficienza nella vita di tutti i giorni.

Il mio desiderio è permettere a tutti di “giocare” con il proprio mondo emozionale per diventare sempre più bravi a costruire relazioni belle e nutrienti.

Una relazione gratificante non si può andare a comprare in un negozio … va costruita con dedizione, passione e amore!

La sfida è questa: VUOI AVERE RAGIONE O STARE IN RELAZIONE?

Per i colleghi counselor o altre figure di riferimento nelle professioni d’aiuto (psicoterapeuti, insegnanti, mediatori, educatori ecc.) eseguo sessioni personalizzate di formazioni all’utilizzo dei giochi, sia private che di gruppo.

Se sei interessat* a conoscere maggiori dettagli sui giochi per emozionARTI scrivimi! emozionarti@gmail.com

Ti racconto come è nata la LUDOTECA EMOZIONALE.

Nel 2007, 15 anni fa, ho fondato l’associazione culturale emozionARTI con l’intento di divulgare la cultura delle emozioni.

Ero giovane, avevo 44 anni e desideravo soprattutto portare un nuovo modo di stare insieme, di relazionarsi tra esseri umani.

Se da una parte esistevano già gruppi impegnati di autocoscienza e crescita personale, dall’altra c’erano i classici incontri tra amici, spesso in stile talk-show dove ognuno porta la propria opinione, magari cercando di imporla agli altri…

Io volevo altro: avevo sete di connessioni diverse, di ascoltare storie reali e di comunicazioni autentiche. Uno spazio dedicato ad una morbida condivisione emozionale, non veniva proposta da nessuno … Quindi l’ho creato io!

Dal 23 febbraio 2007 ad oggi emozionARTI è stata teatro di diverse attività:

  • colloqui di counseling 
  • gruppi e residenziali di counseling artistico (per 12 anni ho insegnato tecniche pittoriche e decorative alla International School of Decorative Arts);
  • formazione aziendale per le “soft-skills” (competenze relazionali);
  • formazione scolastica per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva;
  • incontri a tema di soft-counseling.

Questi ultimi sono stati in assoluto i format più graditi e frequentati: serate a partecipazione “unica e libera” con un contatto garbato e rispettoso. L’approccio ai temi trattati era delicato, stimolante, innovativo e coinvolgente.

Ho creato un luogo dove ognuno può aprire il suo cuore come fosse un docile torrente emozionale che segue armoniosamente i pendii che di volta in volta lo accolgono.

62 sono state le edizioni realizzate

Più di 1000 sono state le persone che hanno partecipato alle “serate distese e scoscese” a cavallo degli anni 2007/ 2017.

In questa lunga e splendida esperienza ho compreso che è proprio IL GIOCO il “linguaggio” più gradito. Così, seguendo il flusso della piacevolezza e della soddisfazione, mi sono specializzata nell’inventare giochi sempre nuovi, diversi, coinvolgenti, stuzzicanti, emozionanti.

Mi sono detta: Sì! È proprio il gioco il linguaggio vincente per accedere alla materia emozionale; una sostanza spesso nascosta e confusa tra le pieghe delle costrizioni scolastiche, la cultura iper-razionale e l’economia della competizione!

Alcune dei giochi più utilizzati sono diventati anche un prodotto: le carte delle emozioni e delle metafore sono lo strumento principe attraverso il quale si possono realizzare (e inventare) centinaia di giochi. I due mazzi di carte sono già acquistabili.

È così che, oggi, nell’anno 2022, a distanza di 15 anni, è UFFICIALMENTE NATA LA 1° LUDOTECA EMOZIONALE D’ITALIA (forse anche d’Europa e del mondo…?) !!!

Sono centinaia i giochi che ho inventato e migliaia le persone che li hanno già sperimentati; persone che hanno riso con me, che si sono commosse, che hanno saputo accogliere diversi punti di vista, fatto nuove scoperte, amato e gioito della loro splendida sensibilità emozionale.

La sede principale della LUDOTECA EMOZIONALE si trova a Milano; qui c’è il suo cuore pulsante dove io, assieme ai miei adorati collaboratori (Andrea, il mio sposo, Tommaso e Beatrice, mio figlio e mia figlia) siamo sempre in fermento creativo e progettuale.

La LUDOTECA EMOZIONALE ha però uno spirito itinerante e inclusivo, desidera aprirsi e proporsi a collaborazioni con creature in risonanza, si muove e si adatta a proposte e iniziative in partnership, come un fresco torrente che segue i pendii della montagna che lo accoglie.

In Ludoteca non può accedervi chiunque, servono requisiti speciali!

  1. La voglia di mettersi in gioco con curiosità e allegria
  2. Dimostrare di NON essere tristi, lamentosi, pessimisti, vittimisti, nichilisti.

Nel  mondo c’è tutto: bellezza e bruttezza, sei tu che scegli dove volgere il tuo sguardo, da chi o cosa lasciarti ispirare e dove mettere le tue energie.

COSA POSSO FARE IO OGGI PER RENDERE QUESTO MONDO UN POSTO MIGLIORE DOVE VIVERE?

Se senti di poter fare qualcosa … la Ludoteca Emozionale è il posto che fa per te. Qui puoi ricaricarti, inventare e conoscere nuovi amici, partner, soci … chissà, magari anche un Amore nuovo!

REGOLE BASE DELLA LUDOTECA EMOZIONALE:

  1. Essere in possesso della tessera dell’associazione culturale emozionARTI. (La puoi sottoscrivere partecipando al primo evento).
  2. Parcheggia lo smartphone nell’apposita rastrelliera per STACCARE DALLE CONNESSIONI VIRTUALI e CONNETTERTI con quelle SENSORIALI ed EMOZIONALI del “qui e ora”… (Questa è per veri duri)!
  3. Parla di TE, in PRIMA PERSONA, al TEMPO PRESENTE anche quando racconti un evento del passato, o descrivi un disegno. SEMBRA UN’AZIONE BANALE, MA NON LO È! Esprimersi in prima persona cambia lo stato emozionale, ti porta a vivere la narrazione come un’esperienza che stai facendo in quel preciso istante! Tutte le cellule del tuo corpo reagiscono ad una sollecitazione “reale”, portandoti ad un coinvolgimento attivo al 100% .
  4. Cerca di usare il meno possibile l’avverbio “PERCHÉ”, è un avverbio di pensiero che ti porta nel razionale. Meglio usare il “QUANDO”, è un avverbio che agevola la narrazione esperienziale. Meglio ancora usare il “COME” che conduce ad un ascolto corporeo.

IN LUDOTECA EMOZIONALE È VIETATO

  • CRITICARE/GIUDICARE non siamo ad un talk-show! Tutte le sensazioni e le emozioni vanno accolte e rispettate;
  • CHIACCHIERARE evitare i capannelli tra vicini di posto: tutti ascoltano tutti;
  • SUGGERIRE non intervenire con battute divertenti o dire a caldo la propria opinione;
  • FARE GOSSIP raccontare episodi di altre persone;
  • GIOCARE CONTROVOGLIA se non sei a tuo agio con il gruppo di persone con cui stai giocando, meglio rinunciare: non avresti la giusta attitudine ad esprimere la tua emotività.
  • USARE IL CELLULARE chattare, whatsappare, fbcare, instagrammare, fare video, foto e via dicendo.

È CONSIGLIATO: Farsi la promessa reciproca di MANTENERE IL RISERBO su ciò che verrà espresso e raccontato durante il gioco 

COME ACCEDERE AGLI EVENTI DELLA LUDOTECA EMOZIONALE

Verrà pubblicato un calendario trimestrale sia qui sul sito che nel gruppo privato di WhatsApp che si chiama

LUDOTECA EMOZIONALE

Sarà un gruppo/bacheca nel quale non ci saranno scambi, né prenotazioni, ma solo comunicazioni.

Le prenotazioni agli eventi saranno possibili attraverso

la mail emozionarti@gmail.com,

oppure al numero 338 86 11 613 per la sede di Milano.

In caso di altre sedi verrà comunicato di volta in volta il nome dell’organizzatore.

I bambini giocano molto seriamente, torniamo a farlo anche noi !!!