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RELAZIONE DEL PROGETTO PILOTA "LE EMOZIONI DELLA MATEMATICA"

Realizzato presso il LICEO DELLE SCIENZE UMANE CLEMENTE REBORA Via Papa Giovanni XXIII – Rho (Mi)

Il progetto nasce da un’ idea della professoressa Cristina Bani, come esperienza di tirocinio al terzo anno di corso di Counseling della Gestalt presso la scuola CSTG di Milano. Per la programmazione, i contenuti e la realizzazione del progetto la professoressa Bani si è avvalsa della collaborazione di due counselor professioniste, Chiara Fusi e Cristina Tegon (www.emozionarti.com).

Scopo del progetto è di aiutare l'allievo a prendere contatto emotivamente con le difficoltà nello studio della matematica e successivamente ad elaborare delle soluzioni che gli permettano di affrontare la materia con maggior consapevolezza e minor sofferenza. L’obbiettivo finale è permettere ai ragazzi di raggiungere, attraverso questa cognizione, migliori risultati scolastici.

RECLUTAMENTO

Siamo partiti dallo studio specifico di una locandina per il reclutamento dei partecipanti che fosse il più possibile esplicativa dello spirito del progetto stesso, ma al contempo sufficientemente accattivante per i ragazzi.

Il risultato è stato buono: 24 ragazzi di prima e seconda hanno dimostrato interesse ed hanno fornito la loro adesione, presentando una scheda compilata e firmata dai genitori.

CONTENUTI ED ESERCITAZIONI PRATICHE

La fase più impegnativa del progetto (anche in termini di ore lavorative) è stata la ricerca di lavori esperienziali propri del counseling di gruppo, focalizzati alla problematica dell'apprendimento, in particolare a quello relativo alla matematica.

La presentazione del progetto si è espressa attraverso un depliant pieghevole, graficamente in sintonia con la locandina che è stato consegnato ai ragazzi ed ai loro genitori al momento dell'adesione.

Ecco i punti principali che riassumono i contenuti del progetto

  1. analisi delle diverse intelligenze dell'essere umano; abbiamo ricercato materiale simbolico per permettere all'allievo di riconoscere le sue potenzialità ed uscire dalla convinzione che "chi non capisce la matematica è uno stupido";
  2. studio di un esercizio corporeo in cui l'allievo si possa permettere di esprimere le proprie emozioni;
  3. ricerca di ambiti in cui concetti e metodi matematici sono utilizzati dagli allievi senza particolari difficoltà (ad. Es. le potenze nei byte del computer, i numeri negativi, ecc.). Alcune curiosità sorprendenti: perché le celle degli alveari sono esagonali; fiocchi di neve, cavolfiori: i frattali; la successione di Fibonacci e i petali dei fiori.
  4. stesura di un diario di bordo da compilare a casa tra il primo ed il secondo incontro, che li aiutasse a ricordare la loro "storia con la matematica" (allegato numero 3)
  5. individuato, acquistato e fornito il materiale più idoneo (colori, acquerelli, pastelli, collage ecc) per permettere ai ragazzi di esprimere, attraverso una rappresentazione artistica, le emozioni emerse attraverso il diario di bordo.
  6. l’imput che è stato fornito ai ragazzi per la realizzazione del lavoro artistico sul un cartoncino 50x70 è il seguente: partire dalla raffigurazione del "nucleo doloroso", (il sentimento negativo in relazione alla matematica), e via via, avvolgere ed abbracciare questo nucleo con emozioni positive, utili a neutralizzare o almeno ad attenuare l’emozione negativa.
  7. prova pratica di una lezione di matematica in cui gli allievi possano domandare, obiettare e proporre qualsiasi loro necessità volta all’apprendimento della matematica;
  8. stesura, alla fine del percorso, di un "decalogo" personale, realizzato dagli allievi stessi, dove sono contenute le loro proposte, ma anche le loro proposte personali per una maggior assunzione di responsabilità nella collaborazione con le istituzioni scolastiche.

CHIUSURA

A termine del percorso abbiamo scelto di celebrare la frequenza del corso con la consegna di un diploma, momento particolarmente apprezzato dai ragazzi e vissuto con allegria e soddisfazione. Alla richiesta di esprimere un giudizio sul corso, abbiamo avuto queste risposte: interessante, bellissimo, alternativo, piacevole, diverso, divertente, "the best", istruttivo, costruttivo, utile.

CONCLUSIONI

Quest’esperienza di counseling di gruppo, inserita nell’ambiente scolastico, ci è parsa particolarmente gradita dai ragazzi e di notevole supporto per quella componente emotiva così fortemente influente nel mondo degli adolescenti.

La realizzazione del decalogo ha permesso loro di avere un ruolo attivo nella risoluzione delle difficoltà con la matematica, contribuendo anche a comprendere quanto possono essere concrete, quindi materialmente "realizzabili", le loro personali. emozioni

RINGRAZIAMENTI e CONSIDERAZIONI FINALI

Desideriamo cogliere quest’occasione per ringraziare di cuore la dirigente scolastica per averci dato l’opportunità di realizzare questo progetto pilota.

Visto l’esito positivo riscontrato, riteniamo che questo progetto, leggermente modificato negli specifici contenuti, potrebbe essere applicabile non solo ad altre materie, ma anche al concetto più generico di apprendimento, essendo ben consapevoli della sostanziale differenza che esiste tra "istruzione" ed "educazione".

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