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COME NASCE e m o z i o n ARTI
e m o z i o n ARTI nasce dalla volontà di divulgare la "cultura delle emozioni".
Il contatto con il proprio mondo emozionale è il primo passo che consente di porre le fondamenta di relazioni umane equilibrate e soddisfacenti. Questo è sempre più evidente in ogni ambito sociale: le capacità relazionali di ogni individuo sono la condizione primaria per il buon funzionamento di qualsiasi comunità, dalla famiglia alle organizzazioni più complesse. Quando si riesce a sviluppare, accanto alle competenze tecniche e alla razionalità, anche l’ "intelligenza emotiva", si migliorano insieme l’umore e l’energia, l’efficienza e lo spirito di collaborazione, la creatività e la capacità di prendere decisioni.


COSA OFFRE e m o z i o n ARTI
e m o z i o n ARTI si propone di divulgare la cultura delle emozioni attraverso il counseling (termine anglosassone che non possiede una traduzione efficace nella lingua italiana, ma che si può chiarire così: il counselor è una figura con una formazione almeno triennale, che opera nell’ambito delle relazioni umane; è in grado di agevolare il contatto con la propria emozionalità e fornisce gli strumenti dapprima per conoscerla e successivamente per gestirla autonomamente ed utilizzarla al meglio).

FORMA GIURIDICA
e m o z i o n ARTI è un’associazione culturale che, attraverso il counseling, offre la possibilità di migliorare le "competenze relazionali" che si possono così mettere in gioco al meglio nella propria vita affettiva, familiare e lavorativa. Socie fondatrici:

Chiara Fusi diplomata nel 2005 in Counseling ad orientamento gestaltico presso il C.S.T.G. di Milano (Centro Studi di Terapia della Gestalt); consulenze ed insegnante di tecniche artistiche dal 1983 al 1996 alla H.I.S.D.A - Hobbyceram International School of Decorative Arts per le sedi di Milano, Roma, Ginevra, Londra, Lisbona, Amburgo, Bangkok, San Paolo.
Cristina Tegon dottoressa in fisica, diplomata nel 2002 in Counseling ad orientamento gestaltico presso il C.S.T.G. di Milano e dal 2003 tutor presso la stessa scuola, operatrice Shiatsu formata alla scuola Aiky Shiastu Kyokai, ha seguito corsi di danza secondo il metodo Chladek alla scuola di Franca Ferrari e lavori con la voce con la dr.ssa Rosa Medina.

METODO DI LAVORO
L’associazione si avvale di alcune forme di espressione artistica come pittura, decorazione, lavoro corporeo, ritmo e musica, quali mezzi evocativi e come strumenti di lavoro complementare alla relazione basata sul dialogo.

Che cos’è il counseling
Il counselor è un professionista che opera nell’ambito delle relazioni umane; un percorso di counseling è volto all acqiosizione delle competenze relazionali, attraverso un orientamento emotivo della persona, ed ha come obbiettivo, attraverso un "addestramento all’indipendenza", la raggiunta capacità di focalizzare e risolvere autonomamente i momenti di disagio che si incontrano nella vita e che spesso coincidono con i naturali "cicli di passaggio" dell’esistenza (adolescenza, diventare genitore, perdita di una persona cara). Il counseling può essere utile inoltre come accompagnamento in momenti critici, (separazioni, licenziamento, inspiegabile senso di insoddisfazione, inutilità o solitudine e così via), fornendo il supporto emotivo necessario per far emergere le proprie personali risorse; a questo scopo, il counseling ad indirizzo artistico utilizza, come mezzo evocativo, l’arte nelle sue molteplici espressioni. Nel caso del counseling di gruppo, grazie alla condivisione e all’unicità di ogni singolo componente, si ricava grande ricchezza dalla sinergia dei partecipanti.

AMBITI DI DIVULGAZIONE di e m o z i o n ARTI:


Le competenze relazionali sono chiamate life skills nel mondo dell’educazione scolastica ; soft skills nel mondo aziendale; mediazioni familiari in quello matrimoniale.


SCOLASTICO
In ambito scolastico e m o z i o n ARTI lavora in conformità delle "Life skills" - competenze di vita – che propongono la promozione della salute come sviluppo delle potenzialità umane. Le "Life skills" sono direttive emanate dall’ O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Santità) nel 1994. Con esse, l’OMS ha considerato la salute fisica e mentale come una materia la cui tutela non va affidata esclusivamente al settore sanitario, ma va promossa agli individui in ogni ambito della società per permettere loro di favorire il proprio potenziale di salute e benessere.
In particolare le "Life skills" si propongono come obbiettivo quello di facilitare lo sviluppo delle competenze emozionali e relazionali soprattutto nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, ma anche nei luoghi di lavoro e in ambito adulto e personale. Ciò per consentire di gestire efficacemente le proprie relazioni interpersonali e migliorare così lo stato di salute generale della società.
Tra gli argomenti trattati nelle "Life skills", nei percorsi artistico - corporeo proposti, particolare importanza si riserva ai seguenti punti: gestione delle emozioni, empatia, gestione dello stress, comunicazione efficace, creatività, senso critico, autocoscienza.
(bibliografia: "EDUCARE LE LIFE SKILLS" di P. Marmocchi, C. Dall’Aglio, M.Zannini – Erickson editore)

AZIENDALE
Nel mondo aziendale le competenze tecniche e professionali dei settori specifici sono caratteristiche imprescindibili. Ma sempre più spesso, in aziende anche di piccole dimensioni, viene considerato e vagliato in sede di assunzione il grado delle cosiddette "soft skills", ovvero l’attitudine alla "capacità di relazionarsi", un’abilità che offre un valore aggiunto alle conoscenze tecniche.
Qualsiasi ruolo si ricopra nella struttura aziendale, non si instaura una relazione proficua se non si è in grado di sintonizzarsi con la persona che si ha davanti a sé -colleghi, subalterni o superiori, clienti o un fornitori. Senza una relazione di qualità non esistono negoziazione, collaborazione, scambio, vendita, quindi profitto.
"Coaching emozionale", "vendita emozionale", "soft skills", "counseling aziendale" sono realtà ormai presenti anche nell’ ordinaria terminologia dell’organizzazione aziendale, riconosciute come parti fondamentali della formazione e dell’investimento utile al miglioramento del complessivo andamento aziendale.

MATRIMONIALE
"Quasi tutti sono molto bravi nel cominciare una nuova relazione, pochissimi quelli in grado di concluderla altrettanto bene". In questa frase si racchiude il "dramma" delle conseguenze dell’andamento matrimoniale degli ultimi 20 anni: un recente articolo sui maggiori quotidiani ci ha messo al corrente che nel mondo c’è un divorzio ogni quattro minuti.
L’orientamento delle coppie genitoriali non è più "insieme a tutti i costi per i figli", ma "meglio separati ed in grado di ricostruirsi una nuova vita senza infliggere le proprie frustrazioni ai figli". Ma la difficoltà in questo caso è rappresentata dal fatto che le coppie che si trovano di fronte alla difficile realtà di concludere una relazione spesso non riescono a gestire sentimenti dolorosi (mancanza, tradimento, abbandono, rabbia, disperazione, solitudine, rancore) in un momento fortemente critico della propria vita. Per impostare la relazione su nuove basi bisogna allora riconoscere e condividere questi nuovi sentimenti; modificare il peso emotivo, che può diventare eccessivo, della "separazione per la fine di una relazione", trasformandolo in una opportunità di convivenza nuova, più accettabile e costruttiva: "modificare la propria relazione alla luce dei nuovi sentimenti reciprochi". Anche per consentire ai figli di vivere meglio la nuova situazione: spesso si credono i responsabili di ciò che succede a mamma e papà.

Il counseling artistico e il percorso e m o z i o n ARTI di Chiara Fusi
Il counseling artistico proposto da e m o z i o n ARTI si snoda attraverso l’itinerario esperienziale intitolato "MI rapPRESENTO", in cui arte e sensazioni si intrecciano, tecnica e natura si fondono, dove i propri colori e la propria materia emozionale emergono lasciandosi attraversare, toccare, guardare.

Le tecniche artistiche utilizzate nel percorso "MI rapPRESENTO" sono molto numerose, ne elenchiamo alcune utilizzate come strumento evocativo per l’esplorazione di specifiche emozioni:

l counseling corporeo e il percorso e m o z i o n ARTI di Cristina Tegon
Il counseling corporeo proposto da e m o z i o n ARTI, partendo dal concetto che noi "siamo" il nostro corpo, propone un percorso di consapevolezza corporea:

Il percorso si articola in diversi momenti:

la respirazione e il muscolo diaframmatico: l’incedere della nostra esistenza è ritmata dal battito del cuore. Il "linguaggio" del respiro svela la sensazione che permea il corpo. Ascoltare il ritmo del proprio respiro agevola un contatto profondo; guidarne il ritmo, poi, crea maggior conoscenza e padronanza di tutto il nostro essere.

consapevolezza corporea: è l’emozione che spinge verso una specifica postura oppure un certo portamento è in grado di guidare verso una particolare stato emozionale? Entrambe le affermazioni sono corrette: l’influenza e la conoscenza della meravigliosa "macchina" di cui disponiamo arricchisce il collegamento con la profondità emozionale.

I blocchi emozionali: il nostro corpo è il solo "campo d’azione" di cui dispone il cervello. Attraverso di esso comunica con preziosi messaggi lo stato d’animo emergente. I blocchi emozionali non si posizionano casualmente in un punto particolare del nostro corpo.

Lo scopo del percorso corporeo di e m o z i o n ARTI è dunque quello di permettere alle emozioni di affiorare e di lasciarsi "accarezzare amorevolmente" attraverso il movimento, l'espressività, il suono, il gioco.

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